Giocare nei MicroStakes

La maggior parte dei giocatori che approcciano il poker online inizierà col frequentare quei tavoli dalla posta in gioco più bassa possibile, comunemente noti come "microstakes". In genere, microstakes sono considerati tavoli fino a € 0,10 / € 0,20 Big Blinds nel No Limit.

tavolo di donkCon stack si definisce la somma di denaro (pila), ma anche eventualmente di chip, che un giocatore ha a disposizione al tavolo per giocare. La pila disponibile per le sue puntate.
Per esempio se ci si rifrisce alla somma massima con la quale inizia un giocatore che attua una strategia BSS è composta da 100 volte la posta del Big Blinds (bb) quindi € 2,00.
Il concetto di gestione del bankroll generalmente sfugge a chi è nuovo al poker. Capita di vedere alcuni giocatori nuovi depositare 50 - 100€ e subito andarsi a sedere ai tavoli con valore delle puntate più alto possibile, 0,50 - 1,00€, finendo per bruciarsi tutto il deposito in pochi minuti.

I livelli dei microstakes sono utili proprio con questi bankroll. La gestione minima del bankroll che dovrebbe avere un giocatore è quella di possedere almeno 20 stack completi per un determinato livello di gioco (es: 40€ al NL2, €0,01/0,02bb se si attua una strategia BSS). Pertanto, un giocatore che è in grado di depositare solo 50€ può ancora giocare con un bankroll sufficiente per i livelli più bassi che si trovano on-line.
Una volta che un giocatore guadagna abbastanza per avere 20 stack per il livello successivo, dovrebbe salire. Alcuni giocatori sono stranamente convinti che i giocatori agli stackes più alti siano più facili da battere perché giocano più semplice. Purtroppo questo è il pensiero sbagliato che come risultato ha solo quello di bruciarsi letteralmente i soldi versati per il gioco troppo in fretta.

Se non si riescono a battere i giocatori peggiori su internet, non c'è ragione di credere che si possano battere quelli migliori!

I microstakes possono risultare essere un gran bel ambiente pieno di polli, giocatori di poker pessimi, che on-line sono gli avversari più facili da battere, basta usare uno stile conservativo. La strategia è piuttosto semplice, comporterà l'utilizzo di un range tight di mani abbastanza forte da giocare pre-flop. Come strategia post-flop avrevo poco bluff e proseguiremo nel gioco con tante mani per puntare per valore. La selezione pre-flop dell mani è estremamente importante in NL Texas Hold'em. Giocare, aprendo, chiamando o rilanciando il tipo sbagliato di mani in certe posizioni può metterci in mani marginali, trasformandole in perdita di valore. Dalle prime EP e MP posizioni tight è giusto. Dovremmo concentrarsi solo sul giocare di grandi assi (AJ, AQ, AK) e pocket pairs, escludendo da UTG quelle più basse 22-55. Nelle posizioni successive si possono iniziare a giocare più mani come le carte broadway (KQ, KJ, QJ) e alcuni Suited Connector (67s-T9s). Queste mani però se la cavano molto meglio quando si gioca In Posizione al post-flop, ed è per questo che sono meglio da foldare dalle prime posizioni di pre-Flop.
Tratteremo in un'apposita categoria le starting hands per i vari livelli di gioco.

Per quanto riguarda il gioco post-flop, contro il tipo di giocatori incontrati nel microstakes, col bluff si arriva da nessuna parte. Ragion per cui se bluffare è molto difficile da fare, contro i giocatori che raramente foldano, è molto più facile puntare per valore e vincere ottimi piatti. Stranamente molti nuovi giocatori si lamentano perché il polli (o fish) non foldano, ma quegli stessi giocatori sono colpevoli di non puntare per valore abbastanza le mani forti. Se si ha la fortuna di avere una mano forte contro un fish, assicuratevi di puntare forte e farlo spesso, in quanto odiano passare la mano e troveranno da soli le ragioni per seguire con una mano debole anche davanti a queste grosse puntate .

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