Mi piacerebbe trattare
argomenti in modo più tecnico possibile (almeno per le capacità che ho).
Forse al termne sarà un mero esercizio stilistico o qualcos'altro di simile, ma questo è.
Il senso di questo mio scritto è capire se esiste un modo per accrescere il nostro margine, se ci sono particolari tecniche che possono essere applicate per fare profitto da questo gioco. Diventare un "operaio" del poker ...per evolvere in chissà cosa.
In questo periodo stò riconsiderando tutto e continuo ad approfondire l'approccio matematico-statistico, intendendo consolidare le basi tecniche della professione, cercando di concedere il meno possibile al caso ed all'istinto.
Il resto mi sembra casualità.
Purtroppo sono convinto che nel lungo periodo solo giocando exploitativi porti ad essere profittevole. Ma sono sempre altrettanto convinto che per giocare sfruttando le debolzze dell'avversario bisogna conoscere a perfezione la pseudo-GTO.
Ai tavoli sono attorniato da giocatori short o shortissimi con VPIP alti che mandano letteralmente all'aria l'approccio full stack: le stat non reggono più il postFLop ed il Turn diventa un mero miraggio.
Fortificare il PreFlop a questo punto diventa indispensabile ma non sufficiente.
Bisogna quindi aver ben chiaro cosa giocare e come. Oppo con stat 90/26 con AFq maggiore di 50 sono ingestibili con le tecniche standard. E quindi la selection diventa l'arma per il profitto. Ma bisogna pur macinare mani. E rimaniamo schiacciati tra i 30-50bb di oppo short e i TAG.
Riflettevo sui giocatori short che incontro: mi ricordano molto quelli belli aggressivi della fase post-bolla degli MTT, se non proprio da Tavolo Finale. Gli Scarsi Inconsapevoli. Giocano un range da HU ma in un 6max, pronti a buttare sti 30 o 50bb. A questo punto probabilmente diventa più profittevole giocare i SnG e MTT. E riflettevo sulla premessa "giocatore sensato" che trovo quando studio i testi di pseudo-GTO.
Per questo mi veniva in mente la Volatilità e la Volatilità della Volatilità. Ho trovato poco in giro su questo tipo di considerazioni. Ho fatto come insegnano: ho pensato laterale. Ho ripreso le informazioni che uso nella mia professione e le ho "tradotte" adattandole al Poker. Il risultato mi ha aiutato, devo ammetterlo. Ho trovato giustificazioni pertinenti a certe considerazioni che facevo. E le stò cercando di condividere.
Buona lettura
Forse al termne sarà un mero esercizio stilistico o qualcos'altro di simile, ma questo è.
Il senso di questo mio scritto è capire se esiste un modo per accrescere il nostro margine, se ci sono particolari tecniche che possono essere applicate per fare profitto da questo gioco. Diventare un "operaio" del poker ...per evolvere in chissà cosa.
In questo periodo stò riconsiderando tutto e continuo ad approfondire l'approccio matematico-statistico, intendendo consolidare le basi tecniche della professione, cercando di concedere il meno possibile al caso ed all'istinto.
Il resto mi sembra casualità.
Purtroppo sono convinto che nel lungo periodo solo giocando exploitativi porti ad essere profittevole. Ma sono sempre altrettanto convinto che per giocare sfruttando le debolzze dell'avversario bisogna conoscere a perfezione la pseudo-GTO.
Ai tavoli sono attorniato da giocatori short o shortissimi con VPIP alti che mandano letteralmente all'aria l'approccio full stack: le stat non reggono più il postFLop ed il Turn diventa un mero miraggio.
Fortificare il PreFlop a questo punto diventa indispensabile ma non sufficiente.
Bisogna quindi aver ben chiaro cosa giocare e come. Oppo con stat 90/26 con AFq maggiore di 50 sono ingestibili con le tecniche standard. E quindi la selection diventa l'arma per il profitto. Ma bisogna pur macinare mani. E rimaniamo schiacciati tra i 30-50bb di oppo short e i TAG.
Riflettevo sui giocatori short che incontro: mi ricordano molto quelli belli aggressivi della fase post-bolla degli MTT, se non proprio da Tavolo Finale. Gli Scarsi Inconsapevoli. Giocano un range da HU ma in un 6max, pronti a buttare sti 30 o 50bb. A questo punto probabilmente diventa più profittevole giocare i SnG e MTT. E riflettevo sulla premessa "giocatore sensato" che trovo quando studio i testi di pseudo-GTO.
Per questo mi veniva in mente la Volatilità e la Volatilità della Volatilità. Ho trovato poco in giro su questo tipo di considerazioni. Ho fatto come insegnano: ho pensato laterale. Ho ripreso le informazioni che uso nella mia professione e le ho "tradotte" adattandole al Poker. Il risultato mi ha aiutato, devo ammetterlo. Ho trovato giustificazioni pertinenti a certe considerazioni che facevo. E le stò cercando di condividere.
Buona lettura
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